LINEAVERDE SETTEMBRE 2022

> ARBORICOLTURA < Pag. 8 • Lineaverde Settembre 2022 Forse è venuto il momento di darci un taglio (ovviamente, non agli alberi). Anche perché l’Associazione Pubblici Giardini non può continuare a restare in silenzio, dopo che da un po’ di anni a questa parte i proclami sulle forestazioni urbane si sprecano, in una sorta di inverosimile corsa a nuovi alberi. Da mettere a dimora ovunque, senza alcuna preoccupazione sulla loro sopravvivenza futura o sui costi manutentivi indotti. Forse è l’articolo apparso in data 18 maggio sulle pagine del Corriere della Sera a rappresentare la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Magari è così, essendo l’ennesimo di una lunga serie di redazionali che spronano verso obiettivi inverosimili. Personalmente, in qualità di presidente dell’Associazione, penso che non si possa più andare avanti quasi unicamente con proclami che molto spesso non possono trovare attuazione, per una serie di diversificati motivi, nella realtà. E che sia indispensabile prendere posizione, cercare di fare chiarezza, fornire un contributo tecnico attendibile a tutti coloro che, quasi quotidianamente, rilanciano al tavolo del Piantare alberi, tanti. Ma con buon senso Mai come in questo periodo è importante fare bene (anzi meglio) piuttosto che tanto e male. Si devono mettere a dimora alberi (non numeri) secondo criteri innovativi perché i cambiamenti climatici impongono nuovi approcci alla gestione del verde. di Roberto Diolaiti Presidente Associazione Pubblici Giardini Foresta Regionale Monte Generoso (Archivio fotografico ERSAF).

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